di Stefania Fanelli
Sono 1.489 i nuclei familiari, per un totale di 3.734 persone, costretti a lasciare la propria abitazione a Pozzuoli a causa dell’emergenza bradisismica.
Dietro questi numeri ci sono famiglie che hanno dovuto interrompere improvvisamente la propria quotidianità e che oggi devono affrontare una nuova, drammatica difficoltà: trovare una casa dignitosa, sicura e sostenibile.
Questa deve essere la priorità: dare una risposta abitativa concreta agli sfollati di Pozzuoli.
Esattamente dentro questa emergenza che diventa ancora più grave la denuncia che abbiamo sollevato sulla speculazione sugli affitti.
Mentre migliaia di persone sono costrette a cercare un’abitazione perché hanno perso la propria casa, arrivano segnalazioni di canoni aumentati in maniera spropositata, fino a raddoppiare e, in alcuni casi, quadruplicare.
È inaccettabile.
La tragedia di una famiglia sfollata non può diventare l’occasione per aumentare gli affitti e fare profitto sull’emergenza. Chi ha perso la casa non può essere considerato un’opportunità di mercato.
Quello che sta accadendo a Pozzuoli rende ancora più evidente ciò che denunciamo da tempo: quando la casa viene lasciata esclusivamente alle logiche della rendita e della speculazione, sono sempre le persone più fragili a pagare il prezzo più alto.
Ma la vicenda di Pozzuoli, per quanto drammatica e straordinaria, si inserisce in una crisi abitativa più ampia.
A Marano, attraverso il nostro Sportello Casa, incontriamo ogni giorno famiglie che cercano un’abitazione e vengono escluse dal mercato privato degli affitti: nuclei con bambini, percettori di ADI, lavoratori precari, persone con redditi discontinui. Poi incontriamo anche lavoratori e famiglie con un reddito regolare che, nonostante lavorino, incontrano le stesse difficoltà: garanzie sempre più elevate, canoni insostenibili e proprietari che rifiutano di affittare a famiglie con figli.
Queste situazioni non sono la stessa emergenza e non vanno messe sullo stesso piano ma raccontano entrambe quanto sia diventato difficile accedere a una casa e quanto il mercato, da solo, non sia più sufficiente a garantire questo diritto.
Ecco che qui c’è una precisa responsabilità politica. Il piano Casa del governo è fuffa anzi peggiora le risposte degli enti locali.
Inoltre il Governo ha smesso di rifinanziare il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione( legge 431/98) mentre il sostegno alla morosità incolpevole non può certo essere considerato una risposta strutturale alla dimensione dell’emergenza abitativa.
In un momento nel quale gli affitti aumentano e sempre più famiglie fanno fatica a sostenere il costo dell’abitazione, arretrare sulle politiche pubbliche significa lasciare sole le persone e consegnare ancora più potere al mercato.
Come Sinistra Italiana non ci limitiamo però alla denuncia. Abbiamo una proposta di legge organica, articolata e concreta sul diritto all’abitare, che abbiamo presentato anche a Marano, costruita proprio per intervenire sulle cause della crisi e restituire un ruolo centrale alle istituzioni pubbliche.
La nostra proposta parte da una considerazione semplice: non possiamo affrontare l’emergenza casa senza intervenire sulla quantità di patrimonio abitativo inutilizzato e sulle condizioni che rendono oggi l’affitto inaccessibile.
Per questo proponiamo, tra le altre misure, il censimento degli immobili sfitti, comprese le proprietà private; strumenti per rimettere sul mercato gli alloggi inutilizzati; incentivi e penalità fiscali per favorire l’affitto a canone concordato; interventi contro la grande speculazione immobiliare; il recupero del patrimonio pubblico e un grande piano per l’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di 500.000 nuovi alloggi popolari senza nuovo consumo di suolo.
Ma accanto alle misure nazionali servono strumenti che i Comuni possano utilizzare immediatamente.
Per questo proponiamo “Affitto Sicuro”: un servizio pubblico attraverso il quale il Comune accompagni concretamente cittadini e proprietari nell’accesso al mercato della locazione, offrendo garanzie, intermediazione, assistenza nella stipula dei contratti e strumenti capaci di ridurre il rischio percepito dai proprietari.
Il Comune deve diventare un ponte tra chi cerca casa e chi dispone di un’abitazione da affittare.
Perché anche una famiglia precaria, una famiglia con figli o un lavoratore con un reddito regolare ma privo delle garanzie richieste dal mercato deve avere una possibilità concreta di accedere a un alloggio.
C’è poi una proposta regionale che abbiamo inserito nel programma regionale di Alleanza Verdi Sinistra e che oggi, di fronte all’emergenza di Pozzuoli, assume ancora maggiore urgenza.
Vogliamo recuperare lo spirito dell’articolo 13 della precedente Legge Regionale Campania 18/1997, oggi superata dal Regolamento regionale n. 11/2019, affinché una parte del patrimonio immobiliare disponibile dei Comuni possa essere destinata alle situazioni di emergenza e di priorità sociale.
Significa, concretamente, mettere il patrimonio pubblico disponibile al servizio di chi rischia di rimanere senza casa.
Nei Campi Flegrei questo principio deve tradursi in una risposta immediata: una parte del patrimonio immobiliare pubblico disponibile deve poter essere destinata, anche temporaneamente, agli sfollati che hanno perso la propria abitazione.
Non possiamo aspettare che l’emergenza passi per tornare a occuparci del diritto all’abitare.
La politica della casa deve prevenire l’emergenza, non inseguirla e soprattutto deve impedire che l’emergenza diventi un’occasione di speculazione.
Per i 3.734 cittadini e le 1.489 famiglie di Pozzuoli servono risposte immediate.
Per le famiglie che ogni giorno incontriamo a Marano servono strumenti per poter accedere a un affitto.
Per tutti , territorio per territorio serve una nuova stagione di politiche abitative: più patrimonio pubblico, più sostegno alla locazione, più garanzie per chi cerca casa, più strumenti ai Comuni e meno spazio alla speculazione.
La casa è un diritto. L’emergenza non può diventare profitto.
Stefania Fanelli Segretaria Sinistra Italiana Marano
Direzione Nazionale Sinistra Italiana
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