
GIANFELICE FACCHETTI
“Facchetti – le figurine del Capitano”
Garrincha Edizioni
€ 8
Dopo “Bundesliga ’44” (2005), “Nel numero dei +” (2008), “Icaro e Dedalo” (2008), “Se no che gente saremmo” (2011), “Noi siamo fratelli del mondo – Inter 110” (2018), “C’era una volta a San Siro” (2021), “Capitani” (2024), Gianfelice Facchetti ha firmato il suo ottavo libro, “Facchetti – le figurine del Capitano”, per Garrincha Edizioni, trentatreesimo titolo di una collana, per lo meno, accattivante, per cui , fra gli altri, sono scesi in campo… Darwin Pastorin, Davide Steccanella, Giovanni Salomone,
Ci sono giocatori che hanno unito tifoserie diverse, che non si sono divise proprio per l’autorevolezza del Campione: ad esempio, Gaetano Scirea, Paolo Maldini, Dino Zoff, Gigi Riva, Javier Zanetti, Roberto Baggio, Alex del Piero, Gianfranco Zola, tanto per citarne solo otto…
Fra questi, indiscutibilmente, può essere inserito Giacinto Facchetti: 634 presenze e 75 gol con l’Inter vorranno pur dire qualcosa… O no?
Portava il nome di un fiore; da vero signore quale era non urlava, non gridava ed anche per questo era considerato sinonimo di saggezza e signorilità, umanità ed onestà.
Presidente di una società uscita “immacolata” da “Calciopoli”, scandalo che ha “macchiato” quanti lo prendevano in giro per i suoi valori: un lestofante, condannato dopo un processo penale con la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango e categoria della F.I.G.C., lo aveva definito “brindellone”, ovverossia un uomo grande ma lento nei movimenti e nell’agire: ebbene, ai funerali del “brindellone” c’erano oltre diecimila persone sinceramente addolorate.
Alle esequie di questo lestofante quante persone ci saranno?
Portaborse, inquisiti, recidivi, conniventi, truffatori, simulatori, bari non “macchieranno” la fulgida figura di Giacinto Facchetti!
Ricordo ancora con quanto ardore Gigi Riva lo difese pubblicamente…
Gianfelice Facchetti ci racconta suo padre Giacinto, galantuomo calciatore nerazzurro-azzurro.
Il figlio (scrittore-giornalista-autore teatrale-attore-regista) che racconta il padre.
Il tifoso che racconta il calciatore (emblema di un Calcio che non c’è più).
Non una monografia: è l’uomo, prima del calciatore, è la storia prima dei gol, è il lato nascosto del pallone.
Una nuova figurina letteraria da collezionare, una nuova figurina per completare lo scaffale dei Campioni.
Quelli che il tempo non ne sbiadisce il ricordo, perchè sono Immortali.
Come i giocatori del Grande Torino.
Come quelli della poesia “Sarti Burgnich Facchetti Bedin Guarneri Picchi Jair Mazzola Peirò Suarez Corso”…
EMILIO VITTOZZI
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