Petru è vivo

“Fondazione Pol.i.s.” della Regione Campania, insieme alla “Fondazione Giancarlo Siani”, a “Radio Siani – La Radio della Legalità” ed E.A.V. (Ente Autonomo Volturno), hanno tenuto giovedì 26 maggio, presso la Stazione della Cumana di Montesanto a Napoli, una Commemorazione in Ricordo di Petru Birladeanu, Musicista Rumeno, vittima innocente della criminalità organizzata, ucciso il 26 maggio 2009, durante una stesa camorristica.
La giornata calda non ha impedito che la parte superiore della stazione, proprio dove è conservata la fisarmonica di Petru, si riempisse di Uomini e Donne di ogni età, aderenti alle sopracitate organizzazioni o semplici viaggiatori in attesa di un treno della Cumana o della Circumflegrea.
La fisarmonica, esposta in una teca, con i suoi fori di proiettili sparati da camorristi, è lì, in bella mostra, a ricordare la storia di Petru Birladeanu.
Il primo a prendere la parola è stato un Lavoratore dell’E.A.V., Emilio Vittozzi, che lavora proprio in quella stazione: in tre minuti Emilio ha attirato l’attenzione sulla fine di Petru e di tutte le vittime innocenti di camorra morte per colpi di pistola vaganti…
Parole chiare, precise, dure, senza sensazionalismo o sentimentalismo tanto in voga di questi tempi.
Non è stata un’adunata oceanica (quelle lasciamole a chi ha “nostalgie mussoliniane”…) ma una sobria commemorazione di un Musicista venuto in Italia per trovare la Pace; solo che a Montesanto ha trovato quella… Eterna!

Servizio Redazionale

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