Emergenza abitativa: storie di quotidiana esasperazione. Leggere fino all’ ultima parola

📣🏠Emergenza abitativa: storie di quotidiana esasperazione. Leggere fino all’ ultima parola.

di Stefania Fanelli

Nelle scorse ore si è presentata al nostro sportello , La Casa dei Diritti, una famiglia di questo territorio, portando con sé tutta la disperazione che accomuna tante, troppe famiglie. Quando parliamo di emergenza abitativa non parliamo di numeri o statistiche, ma di persone in carne ed ossa.

Questa famiglia dovrà lasciare il proprio alloggio entro il 28 febbraio. Una famiglia che ha sempre pagato regolarmente il canone di locazione, che non è destinataria di uno sfratto per morosità né per necessità del proprietario. L’appartamento è stato messo all’asta e, al netto dei raggiri subiti, il risultato è uno solo: il 28 febbraio questa famiglia dovrà andare via.

Il padre ha perso il lavoro, ma non si è dato per vinto e ha trovato successivamente una nuova occupazione che gli ha consentito di continuare a pagare regolarmente tutti i canoni di mercato, sempre e senza interruzioni, come dimostrano le ricevute in suo possesso. Tuttavia, il lavoro che ha trovato , come accade alla stragrande maggioranza delle persone nelle nostre realtà,non è un lavoro contrattualizzato e non prevede una busta paga.

Ed è anche per questo che oggi non riesce a trovare un nuovo alloggio. Questa condizione spiega bene quanto sia diventato difficile accedere al mercato degli affitti, soprattutto per quella parte di popolazione che vive una situazione di maggiore fragilità: persone che lavorano, pagano regolarmente, ma che restano escluse perché non rientrano nei criteri formali richiesti, pur avendo dimostrato affidabilità e capacità di pagamento.

Ecco perché rilanciamo con forza la necessità di un Piano Casa nazionale. Una battaglia che Sinistra Italiana sta portando avanti con grande determinazione, anche attraverso un disegno di legge presentato come gruppo Alleanza Verdi Sinistra alla Camera dei Deputati. Molto significative, in questo senso, sono anche le proposte emerse dalla Conferenza Nazionale degli eletti di Alleanza Verdi Sinistra e dal lavoro del gruppo BUONE PRATICHE PER LA CASA che abbiamo coordinato “Affitto Sicuro”, che ha elaborato un sistema concreto per consentire agli enti locali, quindi ai Comuni, di accompagnare realmente le famiglie nell’accesso a un alloggio a canoni di mercato, sostenendole nel percorso di affitto. A questa esperienza si affianca il lavoro prezioso che sindache e sindaci di oltre 11 comuni stanno portando avanti insieme, costruendo una piattaforma condivisa di proposte e strumenti operativi per affrontare l’emergenza abitativa nei territori. Le proposte esistono, sono praticabili e già definite: ciò che manca è la volontà politica di dare piena centralità all’emergenza casa, dal più piccolo dei comuni a quello più grande.

Pensare che il tema dell’emergenza abitativa riguardi solo le grandi città è profondamente sbagliato e ingiusto. Sono tanti i comuni, grandi e piccoli e Marano non è certo un comune marginale in cui l’esasperazione è altissima. Eppure la politica, e spesso anche le associazioni, concentrano l’attenzione solo nei grandi centri urbani, ignorando le periferie, dove il disagio è spesso più acuto.

Su questo territorio abbiamo lottato a lungo. In Consiglio Comunale ho presentato e fatto approvare delibere per individuare strutture e alloggi destinati alle emergenze abitative, da gestire attraverso un regolamento chiaro e trasparente. Le strutture non sono state ancora individuate ed il regolamento non è mai stato predisposto. Nonostante le tante questioni time che ho presentato e le tante mobilitazioni promosse.

Quando la politica perde tempo o minimizza, non si rende conto che sta giocando con la vita delle persone.

Questa famiglia ha tre minori. Ho visto un padre con le lacrime agli occhi, disperato. I figli sono traumatizzati al solo pensiero di non sapere dove andranno a vivere. La paura di essere separati è quello che sta facendo accrescere la disperazione soprattutto dei più piccoli. Ecco le sue parole ” Purtroppo questa situazione ha portato la mia 3 figlia di 13 anni in terapia da una psicologa . Una mattine di settembre si presentarono l’ufficiale giudiziario con altre 3 persone e si trovava da sola a casa , le chiesero dove stavano i genitori e mia figlia rispose tranquillamente a lavoro gli chiese il perché .. molto francamente le risposero che dovevamo subito lasciare casa e che doveva chiamarci altrimenti loro facevano venire gli assistenti sociali per portare via i nostri figli al che la mia piccolina scoppiò in lacrime e gli disse che si stava mettendo paura facendoli uscire e chiudere la porta . Poi ci chiamò terrorizzata e noi subito arrivammo a casa e riuscimmo a parlare ”

Ecco la disperazione e la paura in carne ed ossa.

Tutto questo accade perché il diritto all’abitare non viene messo al centro.

Oggi stiamo bussando a tutte le porte: istituzioni, organizzazioni sindacali, realtà del territorio. Ma questa famiglia chiede aiuto a tutti. E noi abbiamo il dovere di non voltare lo sguardo.

Stefania Fanelli coordinatrice Sinistra Italiana Marano

Direzione Nazionale Sinistra Italiana

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