di Massimo Di Biase
Il 12 gennaio è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC) il Piano Urbanistico Comunale (PUC). Ci occuperemo soltanto degli aspetti politici di questo piano, mentre gli aspetti tecnici li lasciamo ai professionisti del settore e tra questi già si è espresso Giuseppe Guida, professore universitario e assessore all’Urbanistica del comune di Castellammare, che lo ha definito incompleto in quanto manca la Componente Operativa. Di questa mancanza ne fa ammenda all’amministrazione comunale cittadina.
Il PUC è stato redatto dai professori dell’Università Federico II di Napoli e ci segnalano due aspetti principali che la politica cittadina dovrà affrontare nel prossimo futuro, la gentrificazione e gli urban commons. Il primo aspetto, la gentrificazione, che non è altro che quel processo di migrazione dei cittadini dalle zone centrali verso altre zone urbane della città dovuto ai fitti brevi, ci viene segnalato come un problema perché genera fenomeni di marginalizzazione e perdita dell’identità locale, anche se la gente migra dal centro storico e dal centro verso la zona alta di Vico. Questa affermazione è confermata dal fatto che il saldo migratorio è pari quasi a zero. Questo stesso fenomeno si presenta in maniera diversa rispetto agli altri paesi della penisola sorrentina dove si assiste ad un vero e proprio spopolamento, infatti la gente va proprio via dai paesi costieri. Il secondo aspetto sono gli urban commons, ovvero un processo di riappropriazione e gestione collettiva di risorse urbane, come piazze, aree verdi, cortili, passaggi, terrazze, spazi residuali tra infrastrutture, che vengono co-governate da una pluralità di soggetti, pubblici e civici, secondo principi di collaborazione, prossimità e responsabilità diffusa. In parole povere gli spazi pubblici inutilizzati rigenerati possono diventare infrastrutture leggere e reversibili, e cioè cortili trasformati in giardini condivisi, terrazze in punti di osservazione e incontro, piazze minori in arene per attività culturali di quartiere, camminamenti panoramici in spazi di sosta e socialità. Compito del comune è quello di facilitare cittadini, associazioni e reti civiche, che vogliono gestire questi spazi, attraverso strumenti regolativi e organizzativi.
Gli Urbanisti della Federico II avrebbero poi proposto alcune innovazioni e tra le altre segnaliamo la costruzione di una funivia e di una funicolare, per mettere in collegamento il centro cittadino con la zona alta, e un parcheggio a S. Maria del Toro. Saremmo stati favorevoli a queste innovazioni perché avrebbero rappresentato un potenziamento del trasporto pubblico locale (tpl) e avrebbero disincentivato l’uso dell’auto con motore endotermico. Quindi anche noi Vicani, lasciando a casa le macchine, avremmo fatto la nostra parte nella battaglia contro il cambiamento climatico. Abbiamo usato il condizionale, infatti eravamo curiosi di vedere le tratte dei trasporti su ferro, dove avrebbero fatto le stazioni e quant’altro e abbiamo provato a cercare la tavola dove queste innovazioni ci venivano presentate, ma la tavola non c’è. Dobbiamo a questo punto concludere che questo piano è monco, sostanzialmente è una vera e propria boutade. Manca la tavola relativa all’operatività del piano ed è una precisa scelta dell’amministrazione comunale.
Possiamo concludere dicendo che l’amministrazione comunale non ha il coraggio di affrontare le sfide che la società moderna le pone. Non ha il coraggio di operare quei cambiamenti che migliorerebbero la qualità della vita dei propri concittadini. Inoltre il centro destra che oggi affossa il PUC è lo stesso centrodestra che nel 2004 stravolse il piano regolatore generale (PRG) proposto dalla giunta di Carlo Fermariello nel 1996. Nel piano proposto dalla giunta di Carlo Fermariello ad esempio c’erano aree di parcheggio all’ingresso del centro cittadino e queste furono trasformate nel 2004 dal centrodestra in box privati interrati. Non togliendo le macchine parcheggiate ai lati delle strade si forma attualmente il traffico in centro e in estate attualmente non si può organizzare una decente e continuativa isola pedonale nel centro cittadino. È la dimostrazione che la classe dirigente che attualmente governa la nostra cittadina non è all’altezza della situazione.
L’autore è il coordinatore di Sinistra Italiana Vico Equense e responsabile AVS Vico Equense
Leave a Reply
Devi essere connesso per inviare un commento.